Valutazione di convenienza del regime forfettario

Il regime forfettario è sicuramente attraente per chi ha intenzione di avviare la propria attività e ne possiede i requisiti per accedervi, ma occorre un’attenta valutazione di convenienza in sede di apertura della partita IVA.

La tassazione agevolata al 5%, per le start up, e successivamente al 15% è di gran lunga l’elemento fondamentale che influenza la valutazione di convenienza in sede di apertura della partita IVA.

Se per un giovane professionista, naturalmente in possesso dei requisiti, la scelta per il regime forfettario è scontata, la stessa cosa non si può affermare per altre situazioni imprenditoriali e personali che necessitano di una valutazione di convenienza molto più accurata.

Infatti, il regime forfettario presenta alcune limitazioni che vanno ben considerate singolarmente in funzione delle caratteristiche dell’attività che si andrà a svolgere e anche delle situazioni personali del contribuente, come ad esempio il nucleo familiare.

Regime forfettario e costi sostenuti

Abbiamo visto che il regime forfettario permette di calcolare il reddito imponibile applicando un coefficiente di redditività in base al codice ATECO dell’attività svolta. Questo significa che i costi sostenuti non sono deducibili dai ricavi conseguiti.

Se questa possibilità è conveniente per quelle attività in cui l’incidenza dei costi è bassa, vedi ad esempio un professionista che opera presso la propria abitazione, per un artigiano o commerciante che prevede di avere costi consistenti per l’acquisto di materie prime, affitto, utenze, ecc. la percentuale di redditività potrebbe rivelarsi di gran lunga svantaggiosa.

Valutazione di convenienza in base al nucleo familiare

Un’altra condizione da valutare è la composizione del nucleo familiare. Infatti il regime forfettario non permette di godere delle detrazioni per familiari a carico.

Quindi, se un giovane single e senza figli non avrà dubbi sul regime da adottare, un soggetto con moglie e figli dovrà effettuare una valutazione di convenienza molto accurata.

Inoltre, il regime forfettario non permette la fruizione delle deduzioni dal reddito complessivo, a parte i contributi previdenziali, e delle detrazioni previste per l’IRPEF ordinaria, quindi niente sconti per spese mediche, interessi su mutui, ristrutturazioni, ecc.

In alcune situazioni la perdita delle deduzioni e delle detrazioni rende svantaggioso tale regime.

Qui è possibile trovare un software sviluppato in Excel che permette la valutazione di convenienza tra il regime forfettario e il regime ordinario.

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