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La rettifica della detrazione IVA

Il commercialista 4.0

La rettifica della detrazione IVA

Di cosa si tratta?

Il nuovo regime forfettario 2019 ha ottenuto un boom di adesioni grazie all’innalzamento delle soglie dei ricavi e/o compensi e all’eliminazione dei requisiti previsti dalla precedente “versione”.

Quindi, anche quei soggetti che nel 2018 appartenevano al regime ordinario, avendone i requisiti, possono optare per il passaggio alla tassazione agevolata.

Proprio questi soggetti hanno l’obbligo di effettuare la rettifica della detrazione IVA.

Quando è obbligatoria?

La rettifica della detrazione IVA si rende necessaria nel caso in cui al 31 dicembre 2018 ci siano beni non ancora venduti e servizi non ancora utilizzati, su cui è stata detratta l’IVA a credito.

Quali beni sono interessati?

Sono interessati alla rettifica della detrazione IVA:

  • Le rimanenze di magazzino al 31 dicembre 2018;
  • I servizi non utilizzati al 31 dicembre 2018 (canoni di leasing relativi al 2019 ma già fatturati);
  • I beni ammortizzabili e gli immobili per i quali non sia già trascorso il periodo di tutela fiscale.

Periodo di tutela fiscale

Cosa si intende per periodo di tutela fiscale?

Non è altro che il lasso di tempo pari a cinque anni per i beni ammortizzabili e dieci anni per gli immobili.

Quindi, la rettifica IVA, per i beni ammortizzabili va effettuata solo se non sono trascorsi quattro anni successivi all’entrata in funzione, per gli immobili, invece, se non sono trascorsi 10 anni dalla data di acquisto.

Ricapitolando
Passando da regime ordinario al regime forfettario nel 2019 occorre procedere al calcolo della rettifica IVA su:
– Rimanenze al 31 dicembre 2018;
– Servizi non utilizzati al 31 dicembre 2018;
– Beni ammortizzabili acquistati dal 2015 in poi;
– Immobili acquistati dal 2010 in poi.
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Come si calcola

La rettifica della detrazione IVA prevede differenti modalità di calcolo in base ai beni interessati.

Relativamente alle rimanenze e ai servizi non ancora utilizzati, deve essere rettificato l’intera IVA a credito detratta al momento dell’acquisto.

Con riferimento ai beni strumentali, esclusi gli immobili, la rettifica deve essere calcolata con riferimento a tanti quinti dell’imposta quanti sono gli anni (interi) mancanti al compimento del quinquennio.

Per gli immobili strumentali la rettifica deve essere effettuata, invece, con riferimento a tanti decimi dell’imposta quanti sono gli anni (interi) mancanti al compimento del decennio,


Come si versa?

La rettifica della detrazione IVA va eseguita nella prima dichiarazione annuale IVA presentata dopo l’ingresso nel regime forfettario.

Quando si versa?
L’importo confluisce nella dichiarazione IVA.
Quindi nel modello IVA 2019 relativo al 2018.

In sintesi

Quando è obbligatoria
Cosa verificare
Beni interessati
Come si versa
Quando è obbligatoria

Nel caso di passaggio da regime ordinario a regime forfettario.

Cosa verificare

Se sono presenti beni non ancora ceduti e servizi non ancora utilizzati al 31 dicembre 2018.

Beni interessati

Rimanenze di magazzino e servizi non utilizzati al 31 dicembre 2018. Beni ammortizzabili acquistati dal 2015 in poi e immobili acquistati dal 2010 in poi.

Come si versa

La rettifica della detrazione IVA confluisce nella dichiarazione IVA 2019 relativa al 2018.

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